201704.15
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La Casa, i capolavori, le macchine ed i suoi grandi sogni. Leonardo ‘vive’ ancora a Vinci

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Nei giorni in cui ricorrono  vicine tra loro, le date della nascita (15 aprile 1452) e della morte (2 maggio 1519) del celebre Leonardo, una visita a Vinci, sua città natale, è decisamente da programmare. Oltre all’itinerario culturale che ripercorre le tracce del Genio, infatti in questo periodo sono in corso le Celebrazioni Leonardiane (8 aprile-2 maggio 2017), una rassegna di eventi che ogni anno per un mese intero animano la cittadina.
Ecco dunque alcuni suggerimenti per godersi appieno la gita a Vinci nei weekend di primavera.

Ad Anchiano, alla ricerca dell’origine del GenioCasa Natale di Leonardo (2)
Appena fuori Vinci, letteralmente circondata dagli oliveti, la Casa di Leonardo è certamente il punto di partenza ideale per un itinerario alla scoperta del Vinciano. Inaugurata  nel 1952 durante le celebrazioni per il quinto centenario dalla nascita di Leonardo, oggi questa semplice dimora di campagna ospita un allestimento multimediale e interattivo che invita a conoscere meglio le opere pittoriche e la biografia stessa del Genio. All’assenza di arredi e le suppellettili d’epoca che molto spesso ci aspettiamo di trovare nelle dimore storiche di grandi personaggi, fa da controcanto la presenza, davvero eccezionale, del paesaggio del Montalbano, prima fonte di ispirazione del giovane Leonardo, che qui visse gli anni dell’infanzia e tornò spesso da adulto. Delle vicende della sua vita ci parla la video—installazione Leonardo. Un genio si racconta, un ologramma a grandezza naturale che propone un suggestivo incontro faccia a faccia con il Genio, mentre nelle altre stanze, grazie ad applicazioni multimediali, si possono indagare a fondo le sue opere pittoriche e grafiche, tra cui il celebre Cenacolo.
Prima di lasciare la Casa, è d’obbligo fermarsi ancora un attimo a godere della splendida vista sulla Vinci, simile a quella che oltre 500 anni fa si doveva presentare agli occhi del giovane Leonardo.

Sulle tracce di Leonardo percorrendo la Strada VerdeVeduta di Vinci da Anchiano
Con il bel tempo vi consigliamo di lasciare l’auto ad Anchiano e di scendere a piedi verso Vinci percorrendo il sentiero 14 ‘Strada Verde’ (circa 3km – 30 minuti). Camminando si apprezzano i colori e gli odori della campagna toscana e possiamo immaginare lo stesso Leonardo intento ad osservare la natura, a passeggiare o a raccogliere fossili su sentieri come questo. Prima di raggiungere Vinci cercate la deviazione per raggiungere la Villa del Ferrale dove è presente l’esposizione Leonardo.Una mostra impossibile, inclusa nel biglietto d’ingresso dei Musei di Vinci, che propone la riproduzione ad alta definizione dei capolavori pittorici di Leonardo.

Tecnologia e scienza al Museo Leonardiano
Raggiunto il borgo di Vinci, l’itinerario alla scoperta del Genio continua con la visita, imperdibile, al Museo Leonardiano, dove da oltre 60 anni trova spazio una collezione di macchine e modelli che ricostruiscono con precisione scientifica i progetti, più o meno realizzabili, di Leonardo. Si parte dalla Palazzina Uzielli, dove hanno sede la biglietteria e le prime sale dedicate alle Vinci_Museo Leonardianomacchine da cantiere e alle macchine tessili per facilitare il lavoro quotidiano dell’uomo. Al piano superiore, da non perdere la nuovissima sezione Leonardo e l’Anatomia con le riproduzioni in ceroplastica degli studi del Vinciano sul corpo umano. Si prosegue poi all’interno del Castello dei Conti Guidi, sede storica del Museo, dove troviamo le macchine più scenografiche e più famose come il carro armato, la grande ala battente, la vite aerea, il carro automotore e la bicicletta che scopriamo essere un falso storico! Interessanti anche gli esperimenti di ottica e la sala delle acque dove un tavolo interattivo permette di visualizzare numerosi studi sull’Arno. Per finire, se oltre 120 gradini non vi spaventano, la vista dalla terrazza panoramica sulla sommità della torre dei Conti Guidi vi lascerà davvero a bocca aperta!

Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a dare un’occhiata al sito www.museoleonardiano.it dove si possono scaricare i depliant, consultare le proposte didattiche ed iniziare ad ‘esplorare’ virtualmente la collezione dei modelli.

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