201610.26
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Mille sfumature d’autunno nell’Empolese Valdelsa

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Le foglie cambiano colore, l’aria si fa di giorno in giorno più fresca e per le strade del centro si inizia come d’incanto a sentire odore di caldarroste… In un istante è già autunno, stagione per certi versi malinconica ma non per questo meno adatta per una gita nel cuore della Toscana! Ecco alcuni suggerimenti per un itinerario autunnale tra boschi di mille colori, piccoli musei da scoprire e prodotti tipici tutti da gustare.

 

Le colline di LeonardoVeduta vinci con vigne

Vinci e i sentieri del Montalbano

Vinci, cittadina che ha visto nascere il grande Leonardo e dove ancora oggi si seguono le tracce del Genio, è la prima tappa del nostro itinerario. Qui, in qualsiasi stagione, da non perdere la visita al Museo Leonardiano, con la sua collezione di macchine e modelli ispirati ai disegni di Leonardo e alla sua Casa Natale dove si scoprono gli aspetti più intimi della sua biografia e la sua opera pittorica. La Casa si trova appena fuori dal centro, in località Anchiano, ed è il punto di partenza perfetto per un’escursione sulle pendici del Montalbano. Ben indicati e facilmente percorribili, i sentieri numero 14 e 16 vi condurranno nel cuore delle colline di Leonardo dove, tra castagni e lecci, scorrono piccoli ruscelli intervallati da ponticelli e antichi mulini. L’autunno tinge le foglie degli alberi di mille sfumature di giallo e rosso ed è senza dubbio il momento migliore per ‘perdersi’ tra boschi e radure.

 

Panorami d’autore nel cuore della Toscana

Da Vinci a Montelupo Fiorentino, passando per Pietramarina
Lasciandosi alle spalle la città di Leonardo e procedendo in direzione di Carmignano, il paesaggio cambia man mano che saliamo su per la collina: i vigneti lasciano il posto agli oliveti prima e ai boschi di castagni e querce poi. Guidando su questa strada panoramica la valle dell’Arno si apre davanti ai vostri occhi e si possono ammirare scorci davvero mozzafiato. Raggiunta Pietramarina, dove si può lasciare l’auto e incamminarsi per un paio di chilometri fino a raggiungere il famoso Sasso del Diavolo, si torna a scendere attraversando il piccolo borgo di Castra, fino a Limite sull’Arno. Da qui si procede verso Capraia Fiorentina e si arriva a Montelupo Fiorentino, nota come la Città della Ceramica. Una passeggiata nel centro storico, tra botteghe artigiane, negozi e caffè, lascia intravedere come ancora oggi continuino le antiche tradizioni manifatturiere di questa vivace cittadina. I più interessati potranno infine perdersi tra le migliaia di ceramiche conservate nel Museo della Ceramica dove si ricostruisce la storia di questo prodotto dal Medioevo ai giorni nostri.

 

Alle porte del Chianti

Da Montelupo Fiorentino a Montespertoli, passando per Botinaccio
Con ancora negli occhi gli smalti splendenti delle ceramiche montelupine si Montespertoli vendemmia 1riparte per immergersi di nuovo nei suggestivi colori delle nostre colline in autunno. Da Montelupo Fiorentino, seguendo le indicazioni per Botinaccio, ci si inerpica su per una caratteristica strada collinare che, curva dopo curva, regala panorami toscani da cartolina. Ed ecco che si arriva a Montespertoli, vera e propria porta d’accesso verso il territorio del Chianti. Qui assoluto protagonista è il vino, prodotto simbolo dell’autunno e indiscusso testimonial della cittadina. È infatti molto rinomato il Chianti Montespertoli, raffinata qualità del noto vino toscano prodotto unicamente sulle colline della cittadina. Al vino è dedicato il Museo della Vite e del Vino dove si scoprono le radici della tradizione vitivinicola toscana e si può seguire passo dopo passo il processo di produzione del vino. Prima di lasciare Montespertoli non dimenticate di fermarvi per un gustoso assaggio direttamente presso il Museo o in una delle numerose aziende agricole disseminate per le campagne.

 

La struggente bellezza della Valdelsa

Da Montespertoli a Montaione
Da Montespertoli seguendo le indicazioni per Castelfiorentino ci troviamo a percorrere uno dei tratti più spettacolari di tutto il nostro territorio: oltrepassata la località Ortimino la strada procede su un crinale che domina la vallata dell’Empolese a destra e la Valdelsa a sinistra. Vigneti e campi a perdita d’occhio che in autunno cambiano sfumatura continuamente, regalando ogni giorno un paesaggio differente. Si fa tappa a Castelfiorentino, con il suo piccolo e animato centro storico e i suoi musei che racchiudono capolavori d’arte toscana: il BeGo, dove si conservano gli splendidi affreschi di Benozzo Gozzoli e il Museo di Santa Verdiana, dove troneggia la preziosa Madonna col Bambino di Cimabue e Giotto. Da qui restano da percorrere pochi chilometri che ci separano da Montaione ultima tappa dell’itinerario. Ancora immersi tra dolci colline della Valdelsa, si raggiunge il caratteristico borgo medievale di Montaione che, oltre ad essere un ottimo punto di partenza per un’escursione sui sentieri dell’Alta Valle del Torrente Carfalo, il 21, 28 e 29 ottobre ospita Tartufesta, storica mostra mercato di prodotti tipici locali, primo tra tutti il pregiato tartufo da scoprire e assaggiare tra uno stand e l’altro.

Distanza totale da percorrere in auto: 55 km
Possibili escursioni: Sentieri 14 e 16 sul Montalbano, Parco dell’Alta Valle del Torrente Carfalo
Musei da visitare: Museo Leonardiano, Casa Natale di Leonardo, Museo della Ceramica di Montelupo, Museo della Vite e del Vino, BeGo Museo Benozzo Gozzoli, Museo di Santa Verdiana

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